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Lucca

Se Firenze è una città da ammirare Lucca è una città da amare. E' difficile per chiunque non rimanerne incantato. Questa escursione è per chi non è mai stato a Lucca prima e vuole vedere una buona parte di ciò che essa offre.

Ci sono 6 cose essenziali da visitare e dopo queste altre ancora (ma sono forse da riservare ad altri soggiorni).
Lucca è ellittica: 2 Km da est ad ovest e 1 Km da nord a sud. Le mura sono lunghe 5 Km, la loro costruzione cominciata nel 1100, fu ultimata, finalmente, nel 1650 e non hanno mai assolto alla loro funzione militare.

Lucca ha 6 porte, 5 con nomi di santi ( porta V Emanuele è nota come porta S. Anna) ed 1 con il nome della sorella di Napoleone (porta Elisa appunto), poi ha diversi sottopassaggi.

Non vi potete perdere! L'unica cosa da fare è camminare in una sola direzione fino a che non arrivate alle mura, poi camminarci intorno fino a che non vedete la vostra auto.
Il suggerimento è quello di parcheggiare nei pressi della stazione, poi entrare in città da porta S. Pietro e visitare:

"Il Duomo di S. Martino"
: chiesa pisano-fiorentina, fu costruita circa nel 1200 ed è la cattedrale dentro le mura; la sua facciata del XIII sec. è ricca di colonnine multiformi ed il portico è ornato da bellissimi bassorilievi. Lucca è conosciuta come la città delle 100 chiese; fuori dalle mura ce ne sono 67.
Ci sono tre cose speciali da vedere nel Duomo:
"L'ultima cena del Tintoretto", a metà in alto sulla parte destra.
"Ilaria del Carretto", morì di secondo parto a soli 24 anni ed il marito, il conte Guinigi, le
fece fare questa meravigliosa pietra tombale. Prima era nella cappella delle donne, ora è ella sacrestia.
"II Volto Santo"- nella cappella (del Civitali) nella navata sinistra. La statua lignea del Volto Santo, secondo la leggenda, fu scolpita da Nicodemo, quindi sarebbe l'unico Cristo fatto da qualcuno che lo ha visto. La leggenda che narra come la statua è arrivata a Lucca,è veramente un bel racconto.

Dopo il Duomo, con una veloce occhiata ad altre cose raccomandate dalla vostra guida, una
visita al museo della Cattedrale non è una cattiva idea, senza dimenticare le vesti del Volto Santo, che "EGLI" indossa una volta all'anno, il 13 settembre per la festa di S. Croce.

Altrimenti, dando le spalle alla facciata del Duomo, camminate sempre dritto fino a piazza Napoleone (detta anche piazza grande), con una sosta al monumento ad Elisa Baciocchi e poi a destra fino a piazza S. Michele, così da visitare:

"La chiesa di S.Michele". Costruita intorno al 1050, ospita un gran numero di eccellenti dipinti.
a) Filippo Lippi , sulla parte destra dell'altare - 4 santi sconosciuti;
b) Crocifisso e...
c) La madonna del Civitali. Nell'angolo destro appena entrati dall'ingresso principale, con sua copia fuori.

NOTA: La statua del Civitali è nella loggia, nella parte sud della piazza, che guarda il suo lavoro.
Si suppone che ci sia un graffito romano su uno dei pilastri e se voi guardate attraverso la porta principale l'affresco della Madonna, nella cappella sulla parte sinistra dell'altare, noterete che è magnetico.

Alla vostra uscita, dalla porta principale, dirigetevi verso la piccola via opposta a piazza Cittadella, dove c'è:

"La statua di Puccini" nella piazza, il figlio più famoso di Lucca, postavi nel 1994.

All'angolo di piazza Cittadella, oltre alla spalla sinistra di Giacomo c'è:

"II luogo di nascita di Puccini" e il museo. E' al secondo piano. C'è il suo pianoforte.
Dal museo tornate indietro fino a piazza S. Michele e dirigetevi verso via Fillungo, che è la via principale, dove alle 17:00 comincia la "passeggiata". Quasi vicino alle mura sulla vostra sinistra potete vedere:

"La chiesa di S. Frediano", con il suo splendido mosaico sulla facciata. Dentro troverete:
a) "Santa Zita" , in una cassa di vetro, è la patrona di Lucca.
b) La cappella dedicata "al miracolo di S. Frediano", che è appena stata restaurata con
particolare cura e spesa... ed è un po' speciale.

"L'Anfiteatro" (II sec. d.C.). Durante il Medioevo alla struttura originaria del teatro ellittico andarono a sovrapporsi case private. Sotto i Borboni, l'antica arena tornò ad avere la sua funzione pubblica dopo gli interventi dell'architetto Nottolini.

Potete pensare che tutto questo è abbastanza, ma se volete:
-visitare S. Francesco, nella parte est della città vicino a via dei Fossi;
-visitare il Museo Nazionale di villa Guinigi, appena passato S. Francesco, sulla destra; o
-visitare Palazzo Pfanner, vicino a S. Frediano.




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